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Dolci leccornie

Nella tradizione dolciaria Toscana si trova il riflesso di due momenti magici: il Medioevo delle grandi individualità commerciali comunali,

 e la signoria de' Medici dei forti interscambi con le corti europee.

Nei dolci la prima epoca è testimoniata dal Panforte, dai Ricciarelli e Cavallucci fatti di miele, frutta secca, e spezie.

Del secondo periodo è rimasta l’eredità di Cantucci di Prato, Cialdoni e Brigidini. Poi sullo sfondo della grande storia, la tradizione popolare ha sfornato preparazioni semplici e sostanziose, prive di creme al contrario di molti dolci tipici italiani, fatte di pani dolci variamente arricchiti. In questo contesto si collocano il Buccellato (forma rotonda o allungata), il Berlingozzo, la Schiacciata con l'uva, il Castagnaccio e i Necci.

 

Immancabile compagno di ogni dolce toscano e il Vin Santo, che nella versione “occhio di pernice”, proveniente da uve rosse, trova la sua massima espressione.